Perfil de (¯`·.¸¸.·´¯`·.¸...Windows Live Spaces di A...FotosBlogListasMás Herramientas Ayuda

Blog


19 julio

L'UNICA RAZZA KE CONOSCO E' QLL UMANA!!!

snz parole.............

Una donna bianca, di circa 50 anni, prende posto in classe economica di fianco
ad un nero.
Visibilmente turbata, chiama la hostess.
"Che problema ha signora?" chiede l’hostess.
"Ma non lo vede?" risponde la signora "mi avete messo a fianco di un nero! Non
sopporto di rimanere qui. Assegnatemi un altro posto".
"Per favore, si calmi" dice l’hostess "Perchè tutti i posti sono occupati. Vado a vedere se ce n’è uno disponibile".
L’hostess si allontana e ritorna qualche minuto più tardi.
"Signora, come pensavo, non c’è nessun altro posto libero in classe economica. Ho parlato col comandante e mi ha confermato che non c’è nessun posto, neanche in classe executive. Ci è rimasto libero soltanto un posto in prima classe."
Prima che la donna avesse modo di commentare la cosa, l’hostess continua:
"Vede, e’ insolito per la nostra compagnia permettere a una persona con
biglietto di classe economica di sedersi in prima classe. Ma, viste le circostanze, il comandante pensa che sarebbe scandaloso obbligare qualcuno a sedersi a fianco di una persona sgradevole".
E, rivolgendosi al nero, l’hostess prosegue: "Quindi, signore, se lo desidera,
prenda il suo bagaglio a mano che un posto in prima classe la attende..."
E tutti i passeggeri vicini che, allibiti, avevano assistito alla scenata della signora, si sono alzati applaudendo.
Se sei contro il razzismo, copia e incolla questo intervento nel tuo blog...
"L’unica razza che conosco è quella umana"
11 julio

SUPER HILLARY PENSACI TU!

k confusione...nn sò nemmeno io xkè m complico sempre così le cose...k palle!
nn lo sò k ho,cioè,lo sò m è meglio k nn c penso,DEVO pensare ad altro...AIUTOOOO...
vorrei vorrei,eh,sistemare definitivamente la situaz una volta x tutte cn una xsona e poi...vorrei...no no k stò a dì,è un amico,punto!...xò è carinooo...xò ce potevo pure pensà un poketto prima...xò nn è male x niente,...vabbè,sò stupida,k ce pox fà?!?...SUPER HILLARY pensaci tu!!!!!!
se solo facesse una piccola mossa...piccola piccola...
se vabbè,tanto scapperei cm sempre,tanto lo sò,faccio sempre così...xò s facesse un passo piccolino magariii....
vediamo dom k succede!!!!
 
 
 
AIUTOOOOOOOOOOO!!!!!
 
02 julio

Palazzo con noi

- Commozione. Sconcerto. Dolore.

La morte in un incidente stradale di Alessandro Palazzo ha suscitato questi sentimenti nei suoi amici del liceo scientifico Paolo Ruffini.

Figlio unico di una insegnante d’inglese e di un dipendente Asl, Alessandro aveva appena superato l’esame di maturità e aveva deciso di andare a pesca a Sant’Agostino dove i genitori hanno una casa.

Il suo ricordo tra i suoi amici della quinta B del liceo è vivido e denso di commozione.

“Era un ragazzo forte - racconta un suo compagno di classe -. Quando ci parlavi era semplice. Ma più ci parlavi, più speravi che non uscisse più dalla tua vita. Era forte mentalmente e fisicamente. Non lo abbatteva nulla. Era pieno di vita”.

Alessandro amava il mare.
“Era appassionato di pesca. Io ci avevo parlato il giorno prima che morisse, aveva dato l’esame e ci aveva invitato per il 5 luglio nella sua casa al mare. Il mare era la sua grande passione. Amava la pesca subacquea. Voleva entrare nella Marina. Io credo che quando rinascerà sarà un pesce. Sì, un pesce, tanto amava il mare. Praticava anche il nuoto, ma da qualche tempo aveva smesso”.

Fortissimo l’attaccamento ai genitori e dei genitori al loro figlio unico e tanto desiderato.

“Ogni volta che parlavo con sua madre - è sempre un compagno di scuola che racconta - la prima e l’ultima parola era per Alessandro. Ogni volta che parlava di lui le brillavano gli occhi”.

Anche a scuola era benvoluto e andava bene.
“La sua materia preferita era la storia. L’altro giorno aveva fatto un esame da fantascienza. Aveva portato una tesina sulla pubblicità. Aveva intenzione di andare all’università di Economia e commercio. E poi tentare di entrare in Marina. Nello studio era instancabile. Abbiamo preparato l’esame insieme, e lui non demordeva mai”.

Terribile arriva la notizia della morte.
“All’inizio ho avuto il terrore che fosse rimasto gravemente ferito. Non avrebbe sopportato una menomazione”.

All’interno della classe era un riferimento.
“Era carismatico - ricorda il suo compagno -, teneva unito il gruppo. Non fondeva mai. Quando studiava era instancabile”.

Alessandro era politicamente impegnato.

“Era un ragazzo con la testa sulle spalle e non aveva pregiudizi con chi non la pensava come lui - spiega il suo amico -. E poi non sono queste le cose che fanno un uomo. Anche i professori sono disperati per la sua morte”.

I funerali di Alessandro si terranno domani, lunedì, alle 15,30 alla chiesa del Murialdo il suo quartiere.

Nel corso del funerale verrà ricordato proprio dai suoi amici di scuola.

01 julio

eppure sentire un senso di te....

Sta a noi seguire le emozioni, i sogni, correre incontro al futuro che desideriamo..invece di lasciare al caso il susseguirsi degli eventi!

"..eppure sentire..un senso di te.."..nelle mie giornate, nei miei ricordi, nei brividi che animano
la tristezza dei miei occhi..
o i sorrisi ad ogni risveglio..
"c'è un senso di te" nella mia vita..
e nn voglio scacciarlo via..
l'ho accolto, lo sento, gli parlo, lo custodirò finchè nn
arriverà il momento di lasciarlo andare..
o renderlo mio..nostro..per sempre..
Perchè è questo che sei tu..
una silenziosa eco di sofferenza nel mio cuore..
che da mimetizzata crisalide potrebbe
sbocciare in splendida farfalla
ed illuminare il mio futuro in eterno...
..capisco..nn devo aspettarti..ma..
se quella porta nn è davvero chiusa..
voglio aggrapparmi a quel piccolo spiraglio..
..e sai perchè? Perchè, sbirciando,
ci ho visto la nostra felicità!!!